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La BCE crea denaro dal nulla. Dal 1971 non esiste più corrispettivo in oro per la creazione di denaro da parte delle Banche Centrali. Quando un giornalista, in conferenza stampa, chiese a Mario Draghi se ci fosse il rischio che la BCE finisse i soldi. Draghi dovette ammettere che “la BCE ha risorse illimitate e potrebbe far fronte a qualsiasi emergenza”. Ma allora cosa giustifica il fatto che non intervenga iniettando liquidità, se non a debito per gli stati, per far fronte all’emergenze?

Dalla nascita dell’euro, fino alla dichiarazione di pandemia mondiale causata dal coronavirus, le emergenze a cui la BCE ha dovuto far fronte sono state solo di tipo bancario e finanziario, o comunque emergenze economiche degli stati.

Alle emergenze finanziarie la Bce poteva fare fronte immediatamente, perché per Statuto può prestare alle banche; per gli aiuti agli Stati e all’economia, invece, si nascondeva dietro lo spauracchio dell’inflazione per giustificare il fatto che non stampasse la moneta necessaria, che andava quindi presa in prestito dai mercati.

IL ragionamento che faceva è questo: se per risolvere un problema economico, stampo denaro e ne immetto nell’economia finché non ho risolto quel determinato problema, è vero che il problema lo risolvo, ma nel farlo genero inflazione che andrebbe poi a creare altri problemi economici al paese. Questa è da sempre la loro giustificazione. Questa dinamica è vera solo in determinati casi e non automaticamente, perché la realtà ci dice che le iniezioni di liquidità generano inflazione solo in condizione di piena occupazione e solo se i beni e servizi in circolazione non aumentano con l’aumentare della moneta. Però diciamo che in linea di massima, il loro mantra fino ad oggi reggeva: la BCE non crea troppa moneta per risolvere un determinato problema, altrimenti l’inflazione ne crea un altro. Con l’avvento del coronavirus questo paradigma è completamente saltato ed il paravento dell’inflazione non regge più. Perché adesso all’ipotetico problema economico(inflazione) si contrappone un problema sanitario e di vita o di morte per cittadini e aziende. Ora non è più plausibile la scusa secondo cui la BCE non conceda soldi agli Stati, pur potendoli creare dal nulla per costruire ospedali, assumere medici, comprare mascherine e fermare una pandemia, solo  per non rischiare di generare instabilità nei prezzi.

La pandemia che ha fermato l’economia ha svalutato i nostri beni in questo momento del 100% nulla potrebbe svalutarli quanto la pandemia stessa. Quindi non hanno più scuse per giustificare il fatto che si rifiutino di creare tutti i soldi necessari per far fronte all’emergenza sanitaria ed economica dei cittadini. E questa cosa ha mandato drammaticamente in tilt il sistema. In nessun trattato europeo è contemplata la parola pandemia. Non l’hanno proprio messa in conto una eventualità del genere. E ora si ritrovano ora con un sistema in mano che non può tecnicamente far fronte ad una emergenza del genere senza implodere.

Allora cosa è successo alla BCE? Mentre Mario Draghi, quando si trattò di scongiurare una crisi finanziaria e delle banche, disse “farò tutto il possibile”, che in quel caso voleva dire concedere soldi a debito al sistema finanziario (ovviamente non agli Stati e ovviamente non troppi) perché la priorità era sempre la stabilità dei prezzi. Oggi Lagarde tutto il possibile non lo può fare perché tutto il possibile per mettere in sicurezza la popolazione vorrebbe dire dare soldi direttamente agli Stati e non gravati da debito, dimostrando quindi che possono farlo. Ma questo vorrebbe dire gettare la maschera che indossano dal 1992 per indossare anche loro la mascherina d’emergenza.

Significherebbe dire agli italiani (nel nostro caso), se come BCE devo barattare la sicurezza sanitaria di milioni di persone per non correre il rischio che le mie iniezioni di liquidità creino instabilità nei prezzi, ossia inflazione, io me ne frego, metto in sicurezza i popoli, concedo agli Stati quello di cui necessitano per costruire ciò che serve, concedo i fondi per aiutare i cittadini, vi metto al riparo dagli spread perché è impensabile drenare denaro in questo momento dalla popolazione verso le speculazioni finanziarie, poi quando ne usciremo tutti vivi e sani, andremo a risolvere i problemi secondari di altra natura che queste iniezioni di liquidità potrebbero aver causato.

Ma questo Lagarde non lo può fare. Non lo vuole fare. Non ci dimentichiamo che in Grecia in qualità di Direttrice del Fondo Monetario internazionale, proprio lei si è resa responsabile di misure che hanno fatto aumentare del 43% la mortalità infantile con politiche di austerity che sapevano essere sbagliate, come sono stati poi costretti ad ammettere.

Per questo in conferenza stampa Christine Lagarde si è defilata, pur facendo impazzire i mercati. Si è trovata nella situazione in cui: morte tua equivale a vita mia. Ed ha pensato a salvare il sistema ed il cartello finanziario di cui fa parte.

Dobbiamo capire che il sistema euro e la messa in sicurezza dei cittadini non sono più compatibili.

O salviamo l’euro o salviamo il popolo. Lagarde e la BCE hanno già fatto la loro scelta.