Cari agricoltori italiani il nemico ce l’avete in casa. Ed è anche in piazza con voi per far deragliare la protesta.

Gli agricoltori italiani, se vogliono riprendersi il proprio settore, devono stare attenti principalmente ai conflitti d’interesse delle associazioni di categoria che dovrebbero tutelarli. Perchè a mio avviso il nemico ce l’hanno in casa. Prendiamo la Coldiretti. Cerchiamo di dimostrare perché potrebbe avere tutto l’interesse affinché la piccola agricoltura contadina e familiare muoia per favorire le grandi multinazionali (più straniere che italiane) dell’agricoltura come Bonifiche Ferraresi la più grande azienda agricola per estensione, una delle più potenti SPA del settore attiva nella coltivazione, lavorazione, trasformazione e commercializzazione di prodotti agroalimentari. Ossia in tutta la filiera. La chiamano Ferrarese ma è nata in Inghilterra. Ed ha un legame più con la grande finanza internazionale che con la terra.

 

Se poi analizziamo il PNRR, ci accorgiamo che in apparenza sono stati stanziati tanti milioni per l’agricoltura. Una cifra che i governi e l’Europa sbandierano per dimostrare che sono dalla parte del comparto. Ma se andiamo a vedere nello specifico a chi sono destinati quei soldi, non troviamo di certo il contadino o il piccolo agricoltore. Non troviamo, per intenderci, quelli che, mossi dalla disperazione, sono stati costretti a scendere in piazza con i trattori dopo aver fatto centinaia di chilometri a bordo degli stessi.

Tutto uguale a quello che accadde con i soldi del MES alla Grecia. Si diceva che erano stati stanziati miliardi per i greci, ma dovette confessarlo in TV perfino Massimo Dalema: di quei soldi i greci non sentirono neanche l’odore. Perchè non andarono al pensionato greco ma alle grandi banche internazionali che sul debito greco avevano speculato. Il PNRR per l’agricoltura segue lo stesso iter. Gli agricoltori italiani di quei soldi non sentiranno neanche l’odore. Tanto è vero che in Italia l’hanno praticamente scritto a 4 mani con Vincenzo Gesmundo il potente segretario generale della Coldiretti, pieno di conflitti d’interessi, tutto lecito per l’amor di Dio fino a prova contraria, ma tutto contrario agli interessi di coloro che dovrebbe rappresentare.

Infatti la maggior parte dei fondi del PNRR è destinato ai parchi agri-voltaici nell’interesse delle grandi compagnie energetiche e non del piccolo agricoltore.

E quelle compagnie energetiche come Enel ed Eni sono soci insieme proprio alla Coldiretti di Filiera Italia l’enorme fondazione che si dovrebbe occupare di agricoltura e così ed cerchio si chiude.

Ora l’obiettivo di queste associazioni di categoria potrebbe essere quello di fare in modo che il piccolo agricoltore trovi sempre meno vantaggio nel fare il proprio lavoro, vada sempre più in crisi, in modo da essere costretto a sostituire la sua attività con i parchi agri-voltaici.

Le jeux sont fait.

Francesco Amodeo

 

Il Cartello Finanziario (Pacchetto: Parte Prima + Parte Seconda)

 

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