Che differenza c’è tra i soldi di Soros e le mazzette del Qatargate?

Non dobbiamo mai smettere di denunciare e di smascherare l’ipocrisia di certe situazioni, l’ipocrisia di certi politici, l’ipocrisia di certi interi partiti. È un periodo in cui su tutti i giornali leggiamo dell’indignazione per il Qatargate, ossia per questi politici europei, tra cui la vicepresidente del Parlamento europeo, che avrebbero accettato tangenti dal Qatar per parlare bene di quel Paese, per portare avanti nel Parlamento europeo gli interessi di quei di quei lobbisti, di quello specifico Paese. Eppure questo accade da sempre: quello che hanno fatto nel Qatargate è stato semplicemente prendere queste mazzette in maniera occulta. Noi abbiamo in Italia chi lo ha fatto da sempre in maniera palese e nessuno si scandalizza. Voi dovete dirmi che differenza vedete tra il partito +Europa di Emma Bonino che ha ricevuto un milione e mezzo di euro dallo speculatore finanziario statunitense George Soros, di origini ungheresi. Lo stesso Soros che ha versato 312.000€ di contributi elettorali a Benedetto Della Vedova, ex uomo di Mario Monti, oltre che di +Europa. Bene, che differenze ci sono tra i soldi ricevuti da Panzeri e da Eva Kaili per parlare bene del Qatar e per fare gli interessi di personaggi stranieri sfruttando il proprio ruolo e quelli ricevuti da Bonino, da Della Vedova, da Soros? Secondo voi cosa ha chiesto Soros in cambio? Nulla, come dice Della Vedova, quindi avrebbe versato questi 312.000€ soltanto perché condividono gli stessi ideali? E’ credibile una cosa del genere? O sicuramente questi politici italiani, sfruttando il proprio ruolo nelle istituzioni italiane, portano avanti gli interessi di questi personaggi? Ma voglio farvi un esempio, voglio dirvi qualcosa in anteprima per rimanere su questo argomento e per darvi ulteriori dettagli, perché questo avviene veramente da tanti anni, soprattutto in Italia, soprattutto per quanto concerne i rapporti tra Soros e le sue fondazioni ed i membri del Partito Democratico oggi, della Margherita prima, del Partito Democratico europeo.

Ho trovato un articolo del 2005 dal titolo “Rutelli intesa con i democratici per un convegno a Venezia sull’Islam”. “Al piano 33 di un grattacielo con vista su Central Park di New York – si legge – si incontrano Lapo Pistelli, oggi direttore degli Affari pubblici di Eni, all’epoca già vice ministro degli Affari Esteri insieme a Francesco Rutelli, accompagnato da alcuni membri della delegazione della Margherita, per un faccia a faccia con George Soros“. Al 33º piano di un grattacielo a New York. “Un incontro che nelle intenzioni – si legge nell’articolo, non mi sto inventando nulla – dell’ottantenne fondatore della Open Society, doveva rimanere segreto. Doveva rimanere riservato“. “Tant’è vero – si legge nell’articolo – “che il suo portavoce, mentre gli ospiti italiani bussavano a casa di Soros sulla 7ª Avenue, ancora provava a depistare i giornalisti, perché di quell’incontro non si doveva sapere nulla“. Si legge ancora: “Questo è stato soltanto il primo di una serie di incontri. Il rapporto certamente andrà avanti, anche perché le relazioni con i pensatori progressisti tanto cari a Soros hanno prodotto una prima iniziativa concreta: il convegno congiunto tra il Partito Democratico europeo e i nuovi democratici americani, insieme alla fondazione di Soros sull’Islam“. Quindi il titolo che vediamo di questo giornale in cui leggiamo che Rutelli in un’intesa con i democratici organizza un convegno sull’Islam a Venezia in realtà era uno dei desiderata di Soros.

E allora che differenza c’è tra chi organizza un convegno per parlare bene dell’Islam in Italia su mandato di un finanziatore internazionale che ha interessi affinché si parli bene dell’Islam in Italia, qual è la differenza con chi riceve i fondi dal Qatar per parlare bene di quel Paese o per portare avanti una interrogazione parlamentare al Parlamento europeo? Qual è la differenza che voi vedete tra queste due cose? Qual è la differenza con Panzeri che invece ha ricevuto i soldi dal Qatar? Ma andiamo avanti perché l’articolo continua: “Se ne è parlato anche in casa Soros in questa alleanza appena nata tra il Partito Democratico europeo e le fondazioni, i circoli, i laboratori che tanto stanno a cuore al finanziere. Soros in Italia ha avuto stretti rapporti con le campagne dei partiti più radicali e ha salutato gli ospiti spiegando quanto abbia a cuore le sorti degli zingari rom, soprattutto quelli di etnia gipsy“. Soros ha salutato i suoi ospiti ribadendo quanto lui avesse a cuore la sorte degli zingari rom. E sempre Soros fa arrivare a quei politici milioni di euro di finanziamenti, perché addirittura abbiamo saputo recentemente, ed è stato confermato, che Benedetto Della Vedova ha ricevuto 312 milioni di euro di contributi elettorali a titolo personale. Non al partito, personali! Il partito di Della Vedova, secondo voi, come reagirà nei confronti di quella che in Italia è invece una piaga? Come reagirà? E’ ovvio che stenderanno tappeti rossi alle migrazioni di massa, è ovvio che chiuderanno un occhio su tutto quello che succede nei centri rom, nelle nostre città.

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