Chiudere agli americani per aprire ai cinesi. Dalla padella alla brace. L’ultima follia del governo Conte

Quando a maggio ho pubblicato la mia inchiesta “31 Coincidenze sul Coronavirus e sulla nuova guerra fredda USA/Cina”,  l’Italia aveva ancora una posizione ambigua sull’asse geopolitico, tra le due superpotenze in conflitto tra loro. Le ultime mosse del governo Conte, invece, tolgono ogni dubbio: siamo diventati ufficialmente un paese filo-cinese.

Abbiamo assistito, qualche settimana fa, alla scelta di Tim di escludere la cinese Huawei dalla gara per l’appalto del 5G, come richiesto da tempo dagli americani. Ma ecco scattare, in queste ore, la ritorsione da parte del nostro governo, che ha deciso di bloccare l’investimento del fondo statunitense Kkr nella rete di Tim. Il fondo statunitense “ha espresso indignazione sul possibile ricorso del governo al golden power per opporsi all’accordo con Tim”. Il numero uno del fondo, il potente Henry Kravis, si è rivolto anche all’ambasciatore a Roma, Lewis Eisenberg che tra l’altro ha un trascorso da consulente per Kkr. Questo vuol dire che l’azione del governo italiano, potete esserne certi, non passerà impunita, anche perché lo stesso golden power, non è stato utilizzato con altrettanta decisione nei confronti delle aziende cinesi, bandite dagli americani, e finite anche sotto la lente del nostro Copasir. Parliamo di quelle aziende che vogliono costruire le reti 5G in Italia. Anzi il nuovo dpcm apre le porte a Huawei in diverse regioni. Siamo quindi difronte alla scelta di bloccare gli americani in favore dei cinesi. Una follia applaudita anche da Grillo sul suo blog dove addirittura parla di spezzettare Tim e non a caso auspica la creazione della rete unica Tim-Open Fiber. Ricordiamo,  a questo proposito, che dietro Open Fiber c’è Cdp reti, dietro la quale c’è un 35% di “State Gride Corporation of China”.

Domani, Di Maio incontrerà il Ministro degli esteri cinese per riprendere le trattative sulla Via Della Seta, che gli americani avevano chiesto di bloccare.

Via gli americani. dentro i cinesi. Questa è la scelta ufficiale del nostro governo. Presa ovviamente senza interpellare il parlamento e tenendo gli italiani all’oscuro di quelle che saranno le drammatiche conseguenze di una scelta scellerata che ci vede al tempo stesso ospitare decine di basi Nato ed aprire le nostre infrastrutture sensibili ai cinesi.

A questo punto faccio una previsione: Il governo Conte, insieme ai Cinquestelle non andrà oltre il mese di novembre 2020. E non c’è bisogno neanche di attendere l’esito delle elezioni americane. Questo governo filo cinese avrà contro sia Trump che Biden.

Francesco Amodeo

31 Coincidenze sul Coronavirus e sulla nuova Guerra Fredda Usa/Cina