Condanno ogni forma di violenza. Il volantino con il testo da far diventare virale.

Prendendo spunto da un utile post che girava sul web, ne ho riadattato il testo, creando un volantino che distribuirò ad ogni mia conferenza per leggerlo a gran voce insieme a tutti i presenti a cui andrò poi a spiegarlo punto per punto. Invito tutti a fare lo stesso.

CONDANNO OGNI FORMA DI VIOLENZA! Nella maniera più assoluta.

Condanno la violenza di sapere che circa sessanta milioni di italiani stanno subendo le azioni di un presidente del Consiglio calato dall’alto, senza legittimazione popolare ma proveniente dalle più spietate lobby della finanza speculativa (come il Gruppo dei 30) delle quali Draghi ha portato avanti gli esclusivi interessi fin dal 1992, con l’inizio della sua carriera da lobbista a bordo del Britannia.

Condanno la violenza e la meschinità di chi ha commissariato le istituzioni democratiche con cabine di regia tecnocratiche, i cui membri sono in pieno conflitto d’interessi ma chiamati ugualmente a decidere su tutto in nome e per conto di cittadini che non rappresentano.

Condanno la violenza di chi gestisce il potere con arroganza, schiacciando sistematicamente il Parlamento e bypassando ogni procedura democratica.

Condanno la violenza di chi si avvale della Shock Economy strumentalizzando lo stato di shock e di paura dei cittadini per obbligarli ad accettare misure che altrimenti non accetterebbero mai perché palesemente contrarie ai loro interessi.

Condanno la violenza di chi obbliga milioni di italiani ad un trattamento sanitario sperimentale che di fatto ha dimostrato di non essere funzionale alla sacrosanta lotta alla diffusione del Coronavirus.

Condanno la violenza di chi ci obbliga a mostrare una tessera per esercitare il diritto al lavoro sancito come primo punto dalla nostra Costituzione, con delle misure che non hanno alcun fondamento scientifico e che quasi nessun altro paese al mondo ha ritenuto opportuno introdurre dato che possedere quel pass non è sinonimo di acquisita immunità o di impossibilità di contagiare gli altri, quindi non utile a bloccare quella che definiscono pandemia.

Condanno la violenza di chi vorrebbe una nuova apartheid a danno delle persone impaurite da un farmaco di cui non si conoscono ancora gli effetti a lungo termine.

Condanno la violenza verbale perpetrata nei canali televisivi contro gli ospiti non allineati alla narrativa imposta.

Condanno la violenza dei colossi del web, che rimuovono i video di chi non si piega al pensiero unico dominante. Che bloccano pagine, canali e profili social e non perché siano offensivi nei confronti di qualcuno o incitino a commettere qualche tipo di crimine ma solamente perché propongono un contraddittorio al pensiero unico dominante.

Condanno la violenza degli infiltrati nelle manifestazioni pacifiche.

Condanno la violenza che alcuni spietati rappresentanti delle forze dell’ordine hanno perpetrato nei confronti di manifestati inermi gettando fango sulla propria nobilissima professione e sui loro colleghi.

Condanno la violenza psicologica di chi sta privando i ragazzini di una vita sociale e sta costringendo anche i più piccoli ad indossare una mascherina per ore e ore tra i banchi di scuola.

Condanno la violenza di chi sta impedendo a migliaia di studenti di entrare nelle aule universitarie.

Condanno la violenza del terrorismo mediatico.

Quante violenze subiamo ogni giorno che non vengono condannate a gran voce.

Quante ne abbiamo subite.

Condanno la violenza di chi ora fa appello alla “transizione ecologica” per la necessità di salvare il pianeta dall’inquinamento senza però mettere in discussione l’attuale perversa deviazione del capitalismo e del consumismo di cui è gravido. Continuando a stendere tappeti di seta ai rappresentanti dei paesi più inquinanti del pianeta.

Condanno la violenza di chi in questi anni ha azzerato lo stato sociale, chiudendo ospedali, privatizzando la scuola, tagliando le pensioni e i servizi essenziali, tutto in nome del rigore dei conti, con politiche pro-cicliche che hanno annientato interi paesi.

Condanno la violenza di chi precarizza una generazione di lavoratori, liberalizzando i licenziamenti e togliendo ogni tutela.

E poi sì, certamente !!! Condanno la violenza di poche decine di teppisti che con i loro vergognosi assalti mentre si svolgono importanti manifestazioni, permettono agli artefici delle violenze di cui sopra di distogliere l’attenzione dell’opinione pubblica dai loro continui attacchi al popolo e alla democrazia, e di poter dire ipocritamente che anche loro “condannano ogni forma di violenza”, quella stessa violenza che invece alimentano e di cui si nutrono.

Francesco Amodeo

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