Conte e le spalle coperte dal Vaticano. Ecco perché sfida gli USA e strizza l’occhio alla Cina. Ma non finirà bene.

Possibile che nello scontro in atto tra USA e Cina, il governo Conte si stia mettendo contro gli americani, solo per assecondare la volontà del Movimento Cinquestelle?

Questa è la domanda che mi ponete più di frequente. Proviamo a dare una risposta.

Assolutamente NO.

Le scelte filocinesi del governo, che sfidano le raccomandazioni statunitensi, non possono essere giustificate dal volere degli alleati pentastellati, i cui leader, come sappiamo, sono legati a doppio filo con la Cina.

È ovvio che Conte stia rispettando le direttive provenienti da altri ambienti, capaci di dargli le giuste garanzie.

E chi, se non il Vaticano?

Abbiamo elementi per poter definire l’atteggiamento di Papa Francesco apertamente filocinese?

Assolutamente SI. Ed è per questo che, tanto Conte quanto Mattarella, sentono di avere le spalle coperte, nonostante il pericoloso doppiogioco nei confronti del potente alleato atlantico.

Esaminiamo quali sono gli elementi che mi hanno spinto a giungere a queste conclusioni:

  • Due anni fa la Santa Sede ha raggiunto un accordo con il partito comunista cinese. Accordo che sulla carta era stato giustificato dal fatto che servisse ad aiutare i cattolici in Cina. Ma oggi, che tutti i dossier sul tavolo del Vaticano, dimostrano che l’abuso del partito comunista cinese sui fedeli sia solo peggiorato, pare che il Papa voglia comunque rinnovare l’accordo, dimostrando quindi che c’erano fini diversi da quelli inizialmente dichiarati.

 

Gli americani, con le parole del Segretario di Stato Mike Pompeo, hanno messo in guardia il Vaticano, avvisandolo che ratificando nuovamente quegli accordi metterebbe in pericolo la sua autorità morale.

Di tutta risposta Bergoglio si è rifiutato di ricevere Mike Pompeo, che dal 29 Settembre è in missione diplomatica a Roma.

Molti dicono che non lo abbia ricevuto per una questione di gerarchia. Potrebbe cioè ricevere Trump ma non Pompeo. Ma questa tesi è smentita dal fatto che Papa Francesco abbia già ricevuto Pompeo in passato, a dimostrazione che non esiste alcun particolare protocollo che lo obblighi ad un successivo rifiuto.

 

  • Bergoglio si è anche recentemente rifiutato di ricevere l’anziano cardinale Joseph Zen, che nonostante i suoi quasi 90 anni di età, si è messo in aereo da Hong Kong per raggiungere Roma ed aspettare per quattro giorni, di avere udienza dal Papa, per convincerlo del gravissimo errore che farebbe nel nominare Peter Choi, vescovo imposto da Pechino, come nuovo vescovo di Hong Kong .

 

Il Papa avrebbe un accordo con Pechino che lo renderebbe libero di nominare i vescovi. Ma a quanto pare, la libertà di scelta non include i vescovi non graditi al partito comunista cinese.Per questo, secondo il cardinale Zen, la scelta del vescovo di Hong Kong sarà cruciale nei rapporti tra Cina e Santa Sede e sarebbe un disastro totale per la chiesa di Hong Kong, la scelta di un vescovo filocinese, che sarebbe prodromica di un messaggio al mondo, di sudditanza della Santa Sede al regime di Pechino.

  • A questo proposito, vale la pena ricordare che il Papa, nel discorso all’Angelus, diffuso dalla sala stampa vaticana, ha “sbianchettato” la parte che faceva riferimento ai cinesi impegnati nella difesa della democrazia e alla situazione delle rivolte ad Hong Kong, per non indispettire Pechino.

Ritengo che questi elementi evidenzino, da che lato, dello scacchiere geopolitico mondiale, intenda posizionarsi il Papa e perché un personaggio come Conte, eterodiretto da ambienti vaticani, stia spingendo il proprio governo nella medesima direzione.

Un errore clamoroso, che non tiene conto del fatto, che quando fai il doppiogioco, districandoti tra due colossi, rischi che prima o poi questi raggiungano un compromesso, perchè se è vero, che esistono le banche “too big too fail” (troppo grandi per fallire) è anche vero che esistono dei sistemi “too big too fight” troppo grandi per scontrarsi.

E quando questi si avvicineranno per stringere un accordo, chi si è posizionato nel centro è destinato a rimanere inevitabilmente schiacciato.

 

Francesco Amodeo

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