De Luca: Il governatore a caccia di asintomatici che spende milioni in tamponi ma ha finito i fondi per la diagnostica delle patologie più gravi.

Ascolta l’intervento per Radio: https://www.youtube.com/watch?v=lkaFQhVd2mg&t=15s

Lo chiamano “lo sceriffo” al governatore De luca in Campania e gli elettori lo hanno premiato all’ultima tornata elettorale regionale, proprio per aver fatto il pugno di ferro per contenere il Coronavirus.

Tutto lascia pensare che questo sceriffo, abbia particolarmente a cuore la salute dei propri cittadini, tanto da averli costretti ad indossare una mascherina all’esterno, a qualsiasi ora del giorno, anche mentre passeggiano da soli.

Tra l’altro sta spendendo milioni di euro per effettuare tamponi ovunque. Nell’aeroporto di Napoli sono appena diventati obbligatori.

Tamponi che nella maggior parte dei casi risultano totalmente inutili. Ma non possiamo di certo contestare un eccesso di zelo, mirato a salvaguardare la salute dei campani, se davvero fosse quello però lo scopo.

E qui casca l’asino e con lui lo sceriffo, inciampando su altre contraddittorie misure, intraprese dalla Regione Campania, che invece espongono a rischi enormi per la salute, le fasce più povere della popolazione e i cittadini colpiti da altre patologie più gravi.

 

Sto parlando dell’impossibilità, per la maggior parte dei cittadini campani, di poter effettuare prestazioni sanitarie presso i centri accreditati in regime di convenzione, perché sono finiti i fondi ad essi destinati.

Se ne riparlerà nel 2021.

 

Mi spiego meglio. I pazienti che hanno un codice di esenzione per patologia, perché sono gravemente malati, o che hanno un codice di esenzione per reddito, perché non possono permettersi le spese sanitarie, saranno costretti a pagare per poter ricevere una prestazione sanitaria presso un centro convenzionato con le Asl.

Chi non può pagare – parliamo di tutti coloro che hanno il codice di esenzione per reddito – sarà costretto ad aspettare fino al 2021. In alternativa dovrebbe andare in ospedale, dove la medesima prestazione sanitaria costerebbe alla Regione molto di più. Ma a parte l’incongruenza dal punto di vista economico – è assurdo che chi dichiara di aver finito i fondi, costringa gli utenti a rivolgersi agli ospedali, dove la stessa prestazione, alla Regione, costa molto di più – l’aspetto più grave, però, è quello legato alla salute. Sappiamo bene che a causa del Covid, le istituzioni hanno invitato i cittadini a non recarsi negli ospedali per le prestazioni ambulatoriali, perché si rischierebbe un sovraffollamento, ed i pazienti esporrebbero al rischio Coronavirus se stessi e gli altri. Anzi, in alcuni casi le hanno bloccate queste prestazioni negli ospedali. Cosa è cambiato? il virus è ancora pericoloso se camminiamo per strada da soli ma non lo è più se affolliamo gli ospedali? Oppure torneremo a bloccare le prestazioni ambulatoriali anche negli ospedali ?

Ma allora dove devono andare questi pazienti?

Mettiamo che io sia un cardiopatico con una fibrillazione atriale da far controllare immediatamente. Ma non ho soldi per pagare. Che faccio ? Nei centri convenzionati mi dicono che non possono accettare la mia esenzione. Dovrei pagare tutto. Negli ospedali mi chiudono la porta in faccia. Dove vado? Unica alternativa sarebbe l’ambulatorio dell’Asl. Ma sapete cosa vuol dire concentrare tutti i pazienti esenti di una determinata zona, nell’unico ambulatorio dell’Asl di riferimento ? Altro che assembramento. Altro che evitare sovraffollamenti.

In pratica De Luca, ci sta dicendo che se camminiamo nel parco da soli, siamo obbligati ad indossare la mascherina perché lui tiene tanto alla nostra salute, ma se abbiamo una grave patologia e non abbiamo soldi per sottoporci ad una prestazione diagnostica, dobbiamo aspettare il 2021 o sperare di riuscire a farlo in un sovraffollato ambulatorio. Questo vuol dire tenere alla salute dei propri cittadini? Buttare milioni di euro al giorno per effettuare tamponi per scoprire che c’è gente che non ha sintomi mentre chi ha un tumore, per esempio, dove la tempistica di diagnosi è fondamentale, lo induciamo ad aspettare tre mesi prima di effettuare un controllo, perché abbiamo finito i fondi per lui. Costringendo sempre più gente a rinunciare alle cure.

Se in questa regione, il Covid 19 fosse l’unica patologia esistente, come ormai pare ci vogliano indurre a credere, le misure di De luca, per quanto estreme, non troverebbero da parte mia alcuna obiezione. Ma dato che la prima causa di morte restano i tumori, le malattie cardiovascolari e tante altre patologie, che devono restare sotto controllo, ritengo sia un’inaccettabile contraddizione, bruciare milioni di euro in tamponi e togliere contestualmente soldi destinati a pazienti esenti per patologie e reddito. Trovo assurdo mettere in essere misure restrittive per evitare assembramenti tra gente sana e costringere i malati ad affollarsi negli ambulatori delle Asl, perché negli ospedali non è consigliato andare e nei centri convenzionati non è più possibile ricevere prestazioni, se non a pagamento. Vi rendete conto?

Ma poi mi chiedo: è possibile che per  i centri convenzionati che sono rimasti chiusi per mesi, causa lock down, non siano avanzate risorse ? Cosa ne hanno fatto di quei fondi?

Li avranno mica bruciati usando il lanciafiamme di De Luca ?

Cerchiamo allora di non confondere misure demagogiche e spot elettorali con misure a tutela della salute dei cittadini. Perdon, vi siete già fatti fregare.

Francesco Amodeo

 

 

La Matrix Europea (Ed. 2019)