Ecco chi e perché vuole farci ammalare ostacolando le cure naturali e l’alimentazione vegetariana

Nelle fasi di ricerca per i miei libri inchiesta ero solito seguire i grandi gruppi di potere, le grandi organizzazioni del capitalismo speculativo che formano quello che io definisco il cartello finanziario.

Li seguivo spesso anche fisicamente appostandomi per giorni fuori agli hotel di lusso in giro per l’Europa dove sono soliti riunirsi in maniera semi-segreta. Analizzando con attenzione la lista dei partecipanti a quelle riunioni, in particolare quelle del Gruppo Bilderberg o della Commissione Trilaterale mi sono reso conto che la questione degli accordi politici, motivo delle mie ricerche, era, in definitiva, la meno dannosa rispetto alle tante altre ragioni di quegli incontri così censurati che addirittura vedevano oltre 100 tra gli uomini più potenti della terra rinchiudersi in un lussuose location per ben tre giorni consecutivi nel silenzio generale.

Tra i partecipanti a quei meeting, non c’erano solo leader politici ma c’erano soprattutto gli azionisti ed i rappresentanti delle più grandi multinazionali dell’industria farmaceutica a braccetto per giorni con i presidenti ed i rappresentanti delle maggiori multinazionali dell’industria alimentare. Insieme a loro i presidenti dei potentati bancari e finanziari che, con mio grande stupore, scoprivo essere gli azionisti di maggioranza, sia delle multinazionali alimentari, quanto di quelle farmaceutiche, trovandomi di fronte al più sconosciuto e pericoloso conflitto d’interessi al mondo. In pratica i due settori farmaceutico/alimentare sono interconnessi e totalmente in balia delle spietate logiche del profitto (ad ogni costo) proprio dell’alta finanza speculativa. Tra le 500 multinazionali più redditizie del pianeta, per la maggior parte rappresentante a quelle riunioni (basti guardare le liste dei partecipanti sul sito ufficiale) figurano in posizione di vertice le 10 più ricche aziende farmaceutiche. Si dice, infatti, che la salute umana è “l’investimento commerciale più redditizio e non conosce crisi”. Ma questa frase capovolge letteralmente una agghiacciante verità: E’ la mancanza di salute ad essere l’investimento commerciale più redditizio. E’ il cittadino malato e non quello sano che alimenta l’industria farmaceutica che a sua volta alimenta quella delle multinazionali alimentari legate a doppio filo con la finanza speculativa. Sapete questo cosa significa ? Che se la gente cominciasse a seguire un regime alimentare capace di debellare alcune malattie o semplicemente di rallentarle, i profitti dell’industria farmaceutica calerebbero a picco trascinandosi appresso anche quelli dei potentati finanziari che siedono nei loro consigli di amministrazione e tutto quel sistema si sgretolerebbe in un attimo. Chi si riunisce in quegli hotel tutto questo lo sa bene. Se al contrario con un’alimentazione sbagliata, ma ben pubblicizzata, si riesce ad indurre o accelerare alcune comuni patologie e problematiche fisiche nei consumatori ecco che scatta il bisogno della cura. Quelle naturali vengono nascoste ed ostacolate, quelle farmacologiche vengono proposte come unica alternativa efficace ed ecco che i consumatori entrano inconsapevolmente in un circolo vizioso dove i potentati finanziari che finanziano entrambi i settori raddoppiano i profitti secondo la perversa

Equazione: vendita in massa di prodotti alimentari non sani = induzione patologie = offerta dei farmaci per “curarle”. Bingo!

Le masse sono portate ad avere un’alimentazione scorretta e quando questo favorisce l’insorgere di patologie, sono indotte a comprare i prodotti farmaceutici finanziando così le stesse società che per ovvie ragioni non mirano a debellare le malattie ma puntano esattamente al contrario: al loro mantenimento. Negli ultimi anni, con la diffusione degli alimenti geneticamente modificati e chimicamente trattati, questo legame è diventato ancora più palese (ma pur sempre ignorato da tutti) e addirittura le industrie alimentari e quelle chimiche sempre più spesso coincidono come nel caso della Monsanto che è una industria chimica (che addirittura produceva agenti chimici usati nelle guerre) e che oggi è proprietaria del 90% degli Ogm che arrivano sulle nostre tavole. Ecco perché quei personaggi hanno bisogno di riunirsi tutti insieme.

Ecco perché io rimanevo attonito nel vederli arrivare uno dopo l’altro apparentemente in rappresentanza di settori che dovrebbero avere finalità opposte ma che in realtà lavorano tutti per lo stesso cartello finanziario ed hanno come unico obiettivo il profitto a discapito di tutto il resto. Ma per ottenere tutto questo c’è bisogno anche di accordi politici, di leggi a loro tutela, di accordi di libero scambio e di protezione. E qui si inserisce la questione politica ed i governi fantoccio finanziati e imposti dal cartello stesso. Ecco perché – tornando all’esempio della Monsanto – essa subisce migliaia di cause e ricorsi di persone che si sono ammalate a causa dei suoi prodotti e delle sue industrie ed Obama si presta a varare il Monsanto protection act per salvarla. Ecco perché l’aspartame che viene considerato da scienziati e oncologi di fama mondiale, un dolcificante altamente dannoso, viene rimesso in commercio ma non grazie a più accurati studi medici ma grazie alla complicità del signore della guerra Donald Rumsfeld che viene mandato addirittura a gestire l’industria farmaceutica Searl che è allo stesso tempo la casa produttrice di farmaci e del più diffuso e dannoso dei dolcificanti alimentari.

Tutto questo può sembrare una teoria del complotto ma sono dati incontrovertibili, ufficiali, inequivocabili. Persino le riunioni in questione a molti lettori sembreranno frutto della fantasia ma esistono le liste ufficiali, io e qualche altro collega eravamo li fuori a protestare, abbiamo pubblicato video e foto con le immagini dai luoghi di quegli incontri che nessun media e nessun politico ha mai potuto smentire ma di cui nessun media e nessun politico ha saputo dare una spiegazione plausibile. Studiate chi c’è dietro quei Consigli di amministrazione e capirete cui prodest (chi beneficia) delle nostre malattie. La frase di Herry Kissinger, uno dei fondatori, insieme al magnate del petrolio Rockefeller, dei gruppi in questione, spiega meglio di qualunque altra cosa i loro reali obiettivi ed i mezzi per realizzarli: “Chi controlla il petrolio controlla le nazioni, chi controlla il cibo controlla i popoli.” Per difenderci non possiamo fare altro che bandire dalla nostra dieta i prodotti delle multinazionali o quelli provenienti dagli allevamenti intensivi e dedicarci ad una dieta vegetariana ricordando l’insegnamento di Ippocrate: “Fa che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo”. Smettiamola di essere le loro cavie.

1 Comment

Post A Comment