Ecco perché hanno estremo bisogno che siate terrorizzati dal ritorno della pandemia.

Quando sono in atto profondi cambiamenti geopolitici nel mondo, come sta accadendo in questi mesi con lo scontro epocale tra USA e Cina, arrivato ormai ad un punto di non ritorno, così come la guerra interna in America tra l’amministrazione Trump ed i suoi oppositori. Parliamo quindi di scontri che porteranno inevitabilmente ad un nuovo riallineamento dei paesi sull’asse geopolitico e ad una scomposta ed istintiva accelerata sui punti dell’agenda del nuovo ordine mondiale che altrimenti rischierebbe una drastica battuta d’arresto. Bene, in casi come questi c’è bisogno di governi nazionali complici delle manovre in atto.

Ma per avere governi nazionali disposti a portare avanti vere e proprie distorsioni della democrazia, c’è bisogno di popoli accondiscendenti.

E per avere popoli disposti ad accettare misure antidemocratiche e palesemente contro i propri stessi interessi, c’è bisogno di una popolazione spaventata, che viva nella paura di qualcosa di esterno che non può controllare. A questo proposito i famosi padri del neoliberismo della scuola di Chicago hanno coniato il termine di shock economy.

I dati che i media main-stream ed il governo stanno divulgando sulla pandemia, rientrano a pieno titolo in questa strategia dello shock.

Se guardiamo la tabella sul numero dei tamponi effettuati, ci rendiamo conto che dal 16 al 19 agosto hanno raddoppiato il numero dei tamponi.

Dobbiamo ammettere che il numero dei positivi, pur non essendo raddoppiato, pare sia però effettivamente (ed aggiungerei ovviamente) aumentato. Questo è l’unico dato che riportano su tutti i media main-stream.

La verità, però, come visibile dalla tabella è che la percentuale dei positivi rispetto ai tamponi effettuati si riduce sempre di più (dato che nessuno riporta).

Ricapitolando:

Trovano più positivi perché ne cercano di più.

Ma nel cercarne di più la media (%) dei positivi si abbassa drasticamente.

Ma non basta. Come riportato dal post.it, il paragone che i media provano a fare tra la situazione attuale e quella del 16 maggio scorso, non è solo un affronto all’intelligenza degli italiani ma anche un atto di terrorismo mediatico e di procurato allarme. I numeri del 16 maggio e quelli del 20 agosto, infatti, sono simili solo per quanto riguarda i nuovi contagiati. Il che risulterebbe davvero preoccupante se quei nuovi contagiati si traducessero poi in nuovi morti o nuovi ricoverati in terapia intensiva, ma questo per fortuna è assolutamente lontano dalla realtà. Il 16 maggio le morti legate al coronavirus erano state 153, il 20 agosto soltanto 6. Le persone ricoverate a maggio in terapia intensiva erano 775, ad agosto 68. I ricoverati in altri reparti erano 10.400, ad agosto ne sono 883. Quelli in isolamento domiciliare erano più di 59.000, il 20 agosto,invece, sono la metà della metà. Che paragoni vogliamo fare?

Ma c’è un altro aspetto su cui è importante indirizzare la vostra attenzione. La popolazione impaurita potrebbe tendere ad unirsi. Per evitare che ciò accada viene portata avanti la regola del “Divide et Impera”ossia Dividili per comandare.

Ecco allora perché assistiamo a scene in cui, quelli che vanno in vacanza all’estero vengono messi contro quelli che sono rimasti in Italia. Quelli che dal Nord tornano al Sud vengono messi contro quelli che dal Meridione non sono mai andati via. I giovani contro gli anziani. Il popolo della notte contro chi contesta la movida. Stanno facendo in modo che ci sia sempre un potenziale untore che diventi oggetto di accuse e capro espiatorio di chi pensa di subirne le scelte sconsiderate.

Morale della favola: siamo tutti contro tutti. Il popolo a sua volta è impaurito dal fattore esterno: il possibile ritorno della pandemia. Vive in uno stato di shock sociale, perché rivede la possibilità di ritrovarsi nuovamente chiuso in casa e costretto a chiudere la propria attività commerciale. Ecco che il terrore diventa il terreno fertile della shock economy. Dall’estero arrivano quindi i diktat. Bisogna accelerare una determinata agenda ed il governo complice, abolisce democrazia e costituzione con la scusa della lotta al Covid.

Il popolo intanto è troppo spaventato per opporsi e troppo diviso per unirsi.

Approfondimenti nel primo libro inchiesta sulla pandemia dal titolo: 31 Coincidenze sul Coronavirus e sulla nuova guerra fredda USA/Cina

Francesco Amodeo