Fisica quantistica. Effetto osservatore. Il virus si nutre di paura. Amodeo ne discute con Tarro

Ho incontrato il prof. Giulio Tarro per discutere di fisica quantistica, effetto osservatore ed il ruolo della paura nella diffusione del virus.

Francesco Amodeo:

Gli ultimi esperimenti della fisica quantistica hanno dimostrato che l’osservatore, in qualche modo, ha la possibilità di incidere sull’oggetto osservato. Questo avviene nel campo subatomico, ma un virus è ovviamente costituito da particelle subatomiche quindi anche l’andamento del virus può subire l’influenza dell’osservatore.

Questa psicosi collettiva che stanno inducendo nella popolazione, questa coscienza collettiva che ormai è bombardata da immagini di terrore sul virus, da notizie che spaventano. Il fatto che ormai i cittadini italiani vivano nella paura, può contribuire anche ad abbassare le difese immunitarie del soggetto impaurito? Se l’effetto osservatore ci dice che noi influenziamo le cose a seconda di come le guardiamo, mi sembra ovvio che guardare a questo virus con la paura negli occhi, con le fobie e con il terrore, in qualche modo può influenzare l’andamento del virus e anche le difese immunitarie del soggetto. Perché se io ho paura che questo virus possa attaccarmi sto già in qualche modo contribuendo ad abbassare le mie difese nei confronti del virus stesso.

Lei ritiene che il modo in cui i media stanno trattando la questione dell’emergenza sanitaria possa avere in qualche modo un impatto sulla psiche delle persone e di conseguenza sulla diffusione del virus?

Prof. Giulio Tarro:  

Se andiamo ancora più a monte e vediamo quello che è stato fatto a questo proposito alla fine del secolo scorso nell’ospedale di San Francisco dove erano stati divisi dei pazienti nel reparto di cardiologia.

Duecento di quei pazienti ricevevano preghiere continue rivolte a loro ma a loro insaputa. Mentre altri duecento non subivano le preghiere, quindi non subivano le stesse attenzioni, gli stessi pensieri. Ed i risultati sono stati strabilianti. I pazienti “non pregati” hanno dimostrato di avere tre volte di più delle complicazioni rispetto all’altro gruppo di pazienti attenzionati dalle preghiere e dal pensiero di un osservatore. E proprio perché parlavamo di fisica quantistica, questo esperimento si riallaccia al discorso. Così come si riallacciano gli esperimenti fatti sui fotoni a Parigi che dimostrano il fenomeno dell’entanglement quantistico. Ossia dell’intreccio tra particelle che hanno precedentemente interagito tra loro e che continuano ad influenzarsi anche a distanza dimostrando l’esistenza di un campo quantico in cui l’osservatore ha un ruolo primario. Tutto questo potremmo riportarlo nell’ottica dell’emergenza sanitaria che stiamo vivendo oggi e ci rendiamo conto di quanto la diffusione della paura nella cittadinanza stia influendo anche sulla diffusione del virus.

Francesco Amodeo:

Tutto questo denota l’importanza di modificare il tipo di comunicazione che stiamo subendo.

Prof. Giulio Tarro:

Assolutamente. Dallo scoppio della pandemia ci sono stati sempre dei veri e propri bollettini di guerra che hanno avuto un impatto devastante sulla popolazione. Io sono certo che ci sia stato addirittura un calo del sistema immunitario legato allo stress nei momenti in cui venivano diramati questi bollettini alla popolazione. Per non parlare dell’aspetto mentale, dei problemi psicologici che questa paura continua sta inducendo.

Francesco Amodeo:

E’ evidente che l’effetto osservatore stia avendo un ruolo fondamentale in questa pandemia. E la comunicazione mediatica sta facendo danni enormi.

Prof. Giulio Tarro:

La paura può influire anche sulla trasformazione cellulare.

Francesco Amodeo:

Certo, su questo la fisica quantistica è stata chiara. Abbiamo il potere di incidere sulla trasformazione cellulare attraverso la nostra coscienza. Sembra metafisica tutto questo in realtà è fisica quantistica, è scienza anche questa, ma è un aspetto che i media tendono ad ignorare del tutto.

Prof. Giulio Tarro:

Si. Assolutamente.

 

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