FUORI DALLA MATRIX puntata 13 KISSINGER, GELLI E QUEI MONDIALI PER LEGITTIMARE UNA DITTATURA

Articolo e trasmissione a cura di Francesco Amodeo.
Nel 1978 dovevano svolgersi i mondiali di calcio in Argentina. Mondiali che erano stati assegnati al paese sudamericano durante la presidenza di Peron. Ma nel 1976, ossia soltanto due anni prima dell’inizio del prestigioso torneo in Argentina era nata una delle più sanguinose dittature militari, quella del generale Videla.

La giunta militare aveva bisogno di quei mondiali per legittimare se stessa, per presentare l’Argentina al mondo come un luogo dove si stava portando avanti semplicemente un processo di riorganizzazione nazionale e non una dittatura militare. Per rendere credibile questa operazione di marketing politico era indispensabile che non gli venissero tolti i mondiali. Anche gli americani avevano bisogno che quella dittatura durasse il più a lungo possibile perché era un regime filo americano che rientrava nel piano Condor quello che mirava appunto a rovesciare governi socialisti o comunque democraticamente eletti per imporre dittature controllate dagli USA.
Per questo i membri della giunta militare si rivolsero direttamente ad Henry Kissinger che incontrò il ministro degli esteri di Videla, come dimostra la documentazione desecretata presente negli archivi nazionali e lo tranquillizzò con una dichiarazione lapidaria: “i mondiali ci saranno in Argentina nel 1978. Io sarò in Argentina. L’Argentina vincerà i mondiali”.E così fu.

A Fuori dalla Matrix racconteremo le fasi che portarono l’Argentina a vincere quei mondiali, il ruolo di Henry Kissinger, in qualità di eminenza grigia dell’operazione Condor in Sudamerica schierato sugli spalti insieme a Licio Gelli e negli spogliatoi a parlare con i giocatori insieme al dittatore Videla. Un racconto che traccerà i contorni di quelli che erano i poteri che in quegli anni avevano preso in ostaggio il mondo occidentale dall’Italia al Sudamerica.

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