FUORI DALLA MATRIX. PUNTATA N 7: GLI INTERESSI ECONOMICI DI ISRAELE NELLA STRISCIA DI GAZA.

Nelle acque territoriali palestinesi a largo di Gaza c’è un ricchissimo giacimento di gas naturale, il Gaza Marine. Israele da sempre prova a mettere le mani su quei giacimenti palestinesi ed in effetti in passato era stato firmato un accordo grazie alla mediazione di Londra e Washington che, di fatto, toglieva ai palestinesi gran parte delle entrate derivanti dallo sfruttamento di quei giacimenti, ma nel 2006 arriva al governo nella striscia di Gaza Hamas che respinge in toto quell’accordo definendolo un vero e proprio furto ai danni dei palestinesi.

Pensate che addirittura il ministro della difesa israeliano arrivò a dichiarare che mai più si sarebbero potuti sfruttare quei giacimenti senza prima portare a termine una operazione militare capace di sradicare Hamas dalla striscia di Gaza. Nel 2014 addirittura Abu Abbas dell’autorità nazionale palestinese si incontrò con Vladimir Putin per discutere la possibilità di affidare lo sfruttamento di quei giacimenti alla russa Gazprom e poco dopo, guarda caso, scoppiò l’operazione barriera protettiva.di Israele, una delle più forti operazioni che Israele abbia mai portato a termine contro Gaza, prima di quella attuale dell’ottobre 2023. A giugno del 2023 Netanyahu comunica ufficialmente che sfrutterà quei giacimenti del Gaza marine. Hamas dal suo canto comunica che non glielo permetterà. Poco dopo scoppierà il casus belli del 7 ottobre ed Israele avrà le mani libere per portare a termine l’operazione definitiva contro Hamas.

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