La denuncia da brividi di un agricoltore costretto a cedere terreni alle multinazionali

Da quando abbiamo dedicato un’intera puntata agli agricoltori su Radio Radio ad ‘Un giorno speciale’, ho ricevuto decine e decine di email e segnalazioni. Molte sono arrivate anche alla redazione, che me le ha inoltrate.

Ne ho selezionata una che ritengo particolarmente importante e vorrei che fosse oggetto di questa pillola radio. Leggo testualmente le parole del mittente: “Buongiorno Francesco, grazie per tutto quello che fai per noi agricoltori, per aver portato alla luce cose che nessuno osava denunciare e che affliggono il nostro settore. Grazie a Radio Radio per aver dato voce alla nostra categoria e per aver compreso l’importanza della tutela dei nostri prodotti. Vorrei abbracciare Fabio Duranti per le sue parole a nostra difesa.

Riguardo alle grandi multinazionali predatorie di cui abbiamo parlato, che vogliono acquisire i nostri terreni agricoli, ti invio una copia di un compromesso per la cessione di terreni al fine di realizzare impianti fotovoltaici. Come potrai vedere, si tratta di terreni fertili e irrigui, situati in una zona che è stata volutamente trasformata in industriale. Questo dimostra che c’è una vera e propria caccia ai terreni agricoli.
Le multinazionali ci fanno offerte che difficilmente possiamo rifiutare, anche se rappresentano un danno per tutti”

Il compromesso che ho ricevuto conferma quanto ci ha raccontato Giovanna: si parla di diversi lotti di terreno, tutti adiacenti e confinanti con strade comunali e canali di irrigazione. Il prezzo di vendita è altissimo, circa 790.000 euro, una cifra che Giovanna non potrebbe mai permettersi. La venditrice concede all’acquirente l’accesso ai terreni al fine di valutare la possibilità di realizzare impianti di energia da fonti rinnovabili. È evidente che gli agricoltori, già in crisi, sono costretti a cedere i terreni agricoli per fare fronte alle offerte allettanti delle multinazionali energetiche. È arrivato il momento di capire che dobbiamo opporci a questa situazione, altrimenti rischiamo di perdere l’agricoltura e, di conseguenza, morire.

Tesseramento/Circoli

 

 

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