Le misure imposte non servono a debellare il virus. Ma ad imporre un nuovo modello sociale, politico, economico.

E’ sotto gli occhi di tutti che le misure intraprese in molti paesi – l’esempio più eclatante è proprio il caso Italia – non sono misure mirate al semplice contenimento del virus, ma necessarie per chi intende cambiare radicalmente il modello sociale, economico, politico, a mettere in quarantena i processi democratici. A stravolgere i rapporti umani, il modello educativo, i rapporti interpersonali e perfino quelli familiari.
Una operazione planetaria, mirata ad imporre un nuovo modello di controllo orwelliano, funzionale al piano delle grandi oligarchie mondialiste, che ambisce all’istituzione di un nuovo ordine mondiale (come lo chiamava Henry Kissinger nel suo libro) dove gli interessi dei popoli devono cedere il posto agli interessi delle grandi multinazionali. E dove le crisi e gli shock esterni, come la pandemia, sono funzionali a far sì che i popoli accettino passivamente misure che altrimenti non accetterebbero mai come l’inesorabile cambio di paradigma sociale.
Il popolo deve rendersi conto che nessuno vuole negare il virus. Ma il vero negazionista è chi non riesce a vedere che siamo difronte ad un cambio di modello, epocale e planetario. E se noi lo permettiamo, in questa fase, senza opporci, quando il virus andrà finalmente via, il nuovo modello sarà ormai irreversibile.
Francesco Amodeo