Le richieste al governo che i manifestanti del corteo di Napoli porteranno in tutte le piazze d’Italia.

CORTEO DI NAPOLI. 23 OTTOBRE 2022

NO ALLE IMPLICAZIONI DELLA GUERRA PER IL NOSTRO PAESE:

NO ALLE SANZIONI ALLA RUSSIA. NO AL CARO ENERGIA.

 

LE RICHIESTE DEI MANIFESTANTI, DEI PARTITI, DEI COMITATI, DELLE ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA E DEI SINDACATI ADERENTI ALL’INIZIATIVA:

  • FERMARE LE SANZIONI ALLA RUSSIA CHE UCCIDONO FAMIGLIE E IMPRESE ITALIANE.
  • UN TETTO AL PREZZO DELLA BOLLETTA:

I manifestanti chiedono che gli enti distributori siano impossibilitati a sospendere la fornitura energetica o a depotenziarla per quelle famiglie e imprese che abbiano pagato il giusto, calcolato moltiplicando il numero dei kWh consumati per il prezzo unitario del kWh nella sua quotazione precedente l’inizio delle speculazioni sulla Borsa di Amsterdam.

  • INTERVENTO IMMEDIATO DELLA BCE CON UN “WHATEVER IT TAKES” PER CONTRASTARE LE IMPLICAZIONI ECONOMICHE DELLA GUERRA PER FAMIGLIE E IMPRESE ITALIANE (Membri UE):

La Banca Centrale Europea può potenzialmente “creare” denaro per far fronte a qualsiasi emergenza come dichiarato da Mario Draghi in quanto dispone di tutte le risorse necessarie. Queste risorse, infatti, furono immediatamente messe in campo per salvare le banche (whatever it takes) durante la crisi finanziaria dovuta alle speculazioni. Fu la BCE a monetizzare quel debito e ad assorbirlo. Furono poi usati anche strumenti e fondi comunitari. Stessa cosa accadde per salvare l’Euro, la valuta gestita dalle oligarchie finanziarie di cui si voleva impedire a tutti i costi il crollo.

Per la guerra in Ucraina l’Unione Europea ha recentemente deciso di stanziare 1 MILIARDO E MEZZO di euro al mese ( 50 MILIONI di euro ogni giorno). E lo farà attraverso l’emissione di bond comunitari che quindi non andranno a gravare sul computo del debito pubblico dei singoli paesi.                                                                                               

Chiediamo che la medesima operazione venga eseguita per far fronte alle nefaste conseguenze delle sanzioni alla Russia che l’Unione Europea ha deciso di sostenere contro gli interessi dei suoi stati membri. In particolare per far fronte al caro bollette e rimborsare famiglie e imprese. Serve immediatamente un bond comunitario. Serve subito poter immettere liquidità. Ma questa liquidità non deve arrivare dalle tasche degli italiani e non deve arrivare dallo sforamento di vincoli di bilancio dello Stato, che poi finiranno ugualmente per gravare sulle spalle di famiglie e imprese.

La BCE possiede tutte le risorse per far fronte a queste emergenze. L’Unione Europea è direttamente responsabile per le conseguenze delle sanzioni alla Russia. Ha scelto arbitrariamente di diventare co-belligerante e deve assumersi gli oneri di una scelta che favorisce unicamente gli interessi statunitensi a danno degli interessi degli stati europei. Noi siamo profondamente contrari a questa Unione Europea proprio perché ci toglie ogni sovranità nelle decisioni indispensabili per tutelare gli interessi nazionali e mettere in sicurezza il paese. E sottrae agli stati membri ogni possibilità di agire autonomamente con misure economiche anticicliche senza dover far ricorso unicamente al debito che poi si riversa sui cittadini.

  • Chiediamo un tavolo di interlocuzione permanente con il governo: 

Il governo ha inserito in un ministero il termine “sovranità alimentare” noi riteniamo che la “sovranità” debba essere estesa in tanti altri settori. Dalla sovranità sul proprio corpo, che non può prescindere dalla libertà di scelta dei trattamenti sanitari. Alla sovranità economica sulle misure da intraprendere in caso di emergenza per mettere in sicurezza famiglie e imprese (scelta per esempio appena fatta dalla Germania). Non parliamo in questo caso di sovranità monetaria perchè sappiamo (purtroppo) non essere una misura presa in considerazione da questo governo.

Riteniamo quindi che debba esserci un tavolo permanente sulle sovranità.

Noi rappresentiamo il 3% della popolazione italiana che il 25 settembre ha votato per partiti e movimenti (cosiddetti) sovranisti. E rappresentiamo gran parte di quel 40% di astensionisti che non si sono recati alle urne perchè ritengono che non esista un partito di governo o di opposizione capace di tutelare i loro interessi e gli interessi nazionali. Siamo potenzialmente il partito più grande del paese. Eppure le nostre istanze non hanno voce in parlamento.                                                                                                  

Chiediamo quindi un tavolo permanente di interlocuzione con il governo sul tema delle sovranità.

Queste proposte verranno portate in tutte le piazze d’Italia, in corteo, a partire dalla piazza di Napoli del 23 ottobre 2022.

 

 

Per info: 366.8778515

noi@francescoamodeo.it