Nell’Eurozona il Re è nudo. Ora è tutto nelle mani di NOI ITALIANI.

Il governatore della Banca Centrale Europea, Christine Lagarde, pochi giorni fa in audizione all’Europarlamento,si è presentata con un paper tra le mani per rispondere ad alcune domande ed ha letto testuali parole:

“L’Eurosistema in quanto unico emittente della nostra moneta potrà sempre generare tanta liquidità quanta ne serve. Quindi per definizione la Bce non può ne andare in banca rotta ne finire i soldi.”

Bene! se fossimo tornati indietro al 1 giugno del 1998 quando la Bce venne fondata, un intervento del genere avrebbe un senso, trattandosi di una istituzione nuova, andrebbero spiegate le regole del gioco. Prima tra tutte il fatto che la banca centrale crei denaro dal nulla; non ha quindi creditori, in quanto è la sola a poter emettere quella valuta. Ma possibile che siano stati tutti, Europarlamento compreso, per 22 anni senza ammettere questa evidente realtà? Tanto che la Lagarde ha avuto bisogno di leggerle quelle frasi senza mai staccare la testa dal foglio, come se stesse leggendo un nuovo articolo dello statuto della banca?

Ma vi rendete conto di quanto sia ridicolo tutto questo? e di quanto quella frase, non detta per 22 anni, abbia fornito l’alibi ad economisti prezzolati, per nascondere il fatto che la mancanza di soldi agli stati è semplicemente una volontà politica. Rendendo evidente, che sia i popoli che gli stati, servono in crisi e in uno stato di emergenza permanente per gli interessi dei grandi potentati finanziari.

E cosa dire del tweet di Sassoli, presidente del Parlamento europeo, che anche lui con 22 anni di ritardo ci fa sapere che la Bce, per far fronte all’emergenza, potrebbe cancellare i debiti degli stati contratti per far fronte a quell’emergenza stessa.

Ora ditemi la verità, sono per caso saltato a mia insaputa su una macchina del tempo e mi trovo nell’anno della fondazione della Bce, assistendo in diretta alle regole della neonata istituzione? O il re è nudo e non sa più dove nascondersi? Si sono resi conto che uno shock esterno come la pandemia non potrà mai essere superato all’interno dei vincoli europei e con un sistema monetario fondato sul debito. E quindi sanno bene, che o fanno dieci passi indietro, o il castello di sabbia che hanno costruito si sgretola a suon di starnuti e decimi di febbre. Ebbene si ! è proprio questo quello che sta accadendo in Europa dove stiamo assistendo ad una spaccatura epocale. Da una parte c’è chi ha capito che bisogna fare retromarcia o si finisce nel burrone e dall’altra c’è chi invece vuole aspettare che siano i popoli a saltare per primi fuori dall’abitacolo per poi riprenderne il controllo.

Sono quelli che vogliono imporre all’Europa intera il modello Grecia. Cioè passare sul cadavere del popolo pur di non cambiare rotta neanche di un millimetro e si stanno scontrando con gli europeisti meno folli, dello stesso Cartello finanziario, che hanno però capito che quello che è stato fatto alla Grecia non può essere fatto al resto d’Europa piuttosto salta l’Eurozona. E quindi gli stanno andando di traverso tutti i vincoli europei.

Ecco il perché delle ammissioni di Sassoli/Draghi/Lagarde.

Noi popolo, come al solito, restiamo spettatori nonostante sia chiaro che il re è nudo ed in bilico su una montagna. Tutto quello che andrebbe fatto e dargli una pacca sulla spalla e vederlo crollare.

Ma solo NOI ITALIANI possiamo farlo. Aderisci anche tu