Non possiamo più permetterci di restare a guardare!

Non possiamo più permetterci di restare a guardare!

Non possiamo più permetterci che siano soltanto i burattini del sistema a gestire le istituzioni europee che poi decidono sulle nostre vite, senza nessuno che provi ad intralciare i loro piani e a denunciare dall’interno quanto continuano a fare contro i popoli.

L’8 e 9 giugno ci saranno le elezioni del parlamento europeo. Quel parlamento che dovrà poi confermare il nuovo presidente della Commissione Europea. Cinque anni fa soltanto per 9 voti vinse Ursula Von Der Leyen, la candidata proposta dal Cartello Finanziario internazionale, come dimostro con le prove nelle mie inchieste.

Se solo avessimo avuto quei pochi europarlamentari, espressione del mondo cosiddetto antisistema avremmo potuto mandare in fumo i piani di quel Cartello.

Invece la Von Der Leyen ha potuto gestire la Commissione Europea contro gli interessi dei popoli come dimostrano, per esempio, gli sms che si scambiava con Albert Bourla, il capo della Pfizer.

Chi conosce bene come operano quei soggetti, chi conosce le organizzazioni di cui si sono dotati, chi conosce le lobby che operano dentro le istituzioni di Bruxelles deve avere il coraggio di entrare e denunciare.

Deve avere il coraggio di coinvolgere la popolazione fornendo una sponda all’interno di quel parlamento.

Ed è il motivo per cui, insieme a tanti altri colleghi che in questi anni si sono distinti per le battaglie contro questo sistema e contro questa UE,

abbiamo deciso di candidarci alle elezioni di giugno.

 

Durante una trasmissione televisiva, insieme all’avvocato Marco Mori abbiamo dimostrato, prove alla mano, come abbiano imposto i vertici dell’Unione Europea e spiegato nei dettagli perché sia ora fondamentale portare all’interno uomini consapevoli di certe dinamiche e da sempre coerenti nella lotta alla UE.

 

Ho dedicato tutta la vita a denunciare quelle istituzioni e le loro organizzazioni.

L’ho fatto a mio rischio e pericolo. Ed oggi avverto l’urgenza di provare ad irrompere in quel parlamento per provare a dare concretezza alle mie denunce.

Cinque anni di visibilità dall’interno del parlamento europeo mi permetterebbero di bypassare la censura asfissiante che subisce la mia persona ed i temi che tratto con coerenza dal 2010.

Se anche non dovessi riuscirci (ma sono sicuro che con il vostro aiuto potrei farcela) il solo utilizzare la campagna elettorale per diffondere i miei temi in tutta Italia, porterebbe enormi benefici alla causa comune.

Soprattutto mi permetterebbe di sfruttare la par condicio per bypassare la censura mediatica, ed irrompere finalmente nelle Tv, con tutto quello che agli italiani non hanno mai voluto far sapere.

Mi rendo conto che una candidatura ha anche i suoi lati negativi, soprattutto perché non è stato possibile presentarci da soli. Il sistema ha studiato ogni mezzo per rendere praticamente impossibile la raccolta firme ed ha imposto una soglia di sbarramento al 4% che nessun partito, senza una enorme visibilità mediatica, potrebbe mai superare.

Per questo ho deciso di aderire all’unico progetto che mi permette di bypassare questa titanica raccolta firme e che mette insieme tante realtà diverse che in passato hanno lottato, in maniera radicale, dalla mia stessa parte della trincea  contro questa Unione Europea come: Movimento per l’Italexit, Sovranità di Marco Mori, Insieme Liberi di Ugo Rossi, Vita di Sara Cunial, Noi Agricoltori & pescatori.

Ovviamente in una lista con più simboli c’è anche chi in passato ha avuto posizioni che noi abbiamo contestato o che si è dimostrato troppo tiepido nei confronti della UE, ma per fortuna siamo riusciti anche con queste realtà a firmare un manifesto comune su alcuni punti per noi imprescindibili.

Il grande pericolo ora è chi nel nostro mondo fa appello al non voto che è quanto di più pericoloso si possa fare per la tenuta democratica delle istituzioni e per delegittimare il fronte di chi si oppone al sistema e a questa UE. Gli elettori dei partiti di sistema si presenteranno compatti alle urne e non c’è un quorum minimo da raggiungere per rendere valide le elezioni.

Fare quindi appello al Non Voto punisce ed esclude soltanto i candidati che a quel sistema vogliono opporsi.

IN QUESTO VIDEO IL PROFESSOR ALBERTO CONTRI SPIEGA L’IMPORTANZA DEL VOTO

E LA NECESSITÀ DI SOSTENERE CANDIDATI CHE HANNO IN PASSATO DENUNCIATO QUELLE ISTITUZIONI

Le elezioni europee si svolgono con il voto di preferenza, il che vuol dire che dovrai semplicemente scrivere il nome della persona a cui senti di poter dare fiducia e dalla quale ti senti rappresentato, indipendentemente dagli altri candidati presenti in quella lista.

Ognuno di noi concorre nella lista LIBERTA’ ma è responsabile legale del proprio simbolo, testimone del proprio programma, dei propri valori e delle proprie battaglie, senza dove rispondere al capetto o al leader di turno.

Non esiste, infatti, il capolista imposto che viene eletto con i voti degli altri come accade alle elezioni politiche.

Vince chi ha preso più preferenze se l’intera lista supera lo sbarramento del 4%.

Aiutami anche tu ad ottenere più preferenze degli altri all’interno di quella lista.

Chi volesse aiutarmi in questa battaglia può farlo in diversi modi:

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Francesco Amodeo

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