Nord Corea – Russia, Putin: “Assistenza reciproca in caso di aggressione”

Visita del presidente russo, Vladimir Putin, a Pyongyang dove ha incontrato l’omologo Kim Jong Un. L’ospite è stato accolto con grandi onori in una capitale blindatissima e ricoperta di striscioni di benvenuto. “I nostri Paesi hanno resistito alle prove della Storia, generazione dopo generazione e secolo dopo secolo”, ha sottolineato il padrone di casa, citato dall’agenzia di stampa ufficiale Kcna, subito dopo l’atterraggio dell’aereo. Entrambi sono saliti a bordo della stessa auto e hanno partecipato ad una manifestazione organizzata, per l’occasione, nella piazza principale della città. I leader hanno scambiato, durante il breve viaggio verso la meta prevista – si legge ancora nel resoconto, “le reciproche opinioni, aprendo le loro menti per sviluppare, in modo più sicuro, le relazioni”.

I punti principali in agenda

Il dialogo è stato incentrato, in particolare, sulle nuove sfide su scala globale. Il numero uno di Mosca ha detto: “Stiamo combattendo contro decenni di politiche egemoniche e imperialiste degli Stati Uniti e dei loro satelliti”. La stessa lotta è condivisa dalla nazione asiatica il cui principale esponente ha lodato il ruolo, assunto dal Cremlino, per “preservare l’equilibrio strategico globale”. Ha espresso quindi il proprio sostegno nei confronti “dell’operazione militare speciale” in corso in Ucraina dal 24 febbraio 2022.

Le prospettive future

L’alleanza tra i due giganti è solida, al punto che i rispettivi Capi di Stato hanno siglato un’intesa bilaterale volta a instaurare un’importante cooperazione strategica. L’intesa prevede, tra i molti punti concordati, principalmente l’obbligo di assistenza reciproca in caso di aggressione contro una delle due nazioni.

La risposta all’Occidente

La mossa è una risposta alla spedizione, da parte della Nato a Kiev, di missili a lunga gittata e altre attrezzature in grado di colpire obiettivi molto lontani dal fronte. L’invio dei jet F16, agli uomini di Volodymyr Zelensky, potrebbe peggiorare il già difficile quadro, dal momento che porrebbe a repentaglio l’incolumità di molte città della Federazione.

La nuova cooperazione

La guida di quest’ultima ha specificato che il testo sottoscritto oggi, da ambo le parti, apre le porte anche ad una più ampia cooperazione tecnico – militare a beneficio dei contraenti. “Perseguiamo una politica estera indipendente. Non accettiamo il linguaggio del ricatto e della dittatura”, ha sottolineato Putin in riferimento alle scelte ostili attuate dall’Occidente. Ha espresso così il proprio disappunto per “le sanzioni motivate politicamente che compromettono la situazione internazionale”. Il riferimento riguarda le restrizioni, adottate verso i due alleati, promosse da Washington e dall’Unione europea.

Fonte: ByoBlu

 

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