PERCHÉ VOTO NO AL TAGLIO DEI PARLAMENTARI ANCHE SE VORREI MANDARLI TUTTI A CASA.

Amodeo tu voti NO al referendum, ma quindi non vorresti tagliare i parlamentari nullafacenti?
Premessa: io il parlamento attuale lo circonderei, chiuderei dentro tutti i suoi attuali rappresentanti e lo farei diventare una Guantanamo italiana.
Detto questo. Se per l’incompetenza dei parlamentari e per il ruolo puramente decorativo a cui hanno ridotto il Parlamento io accettassi di tagliare la rappresentatività dei cittadini e di stuprare la Costituzione, non solo avrei gettato il bambino con l’acqua sporca, ma avrei permesso a questi fannulloni di giustificare un attacco alla democrazia, rendendosi artefici di un danno infinitamente maggiore di quello che potrebbero fare seduti in parlamento a scaldare la poltrona.
Un taglio va fatto senza dubbio ma dobbiamo farlo alle urne.
Dobbiamo tagliare via tutti quelli che si sono candidati senza avere le competenze.
Tutti quelli che vorrebbero farsi eleggere con metodi clientelari.
Tutti quelli che si propongono a guidare il paese, senza aver dimostrato di aver lottato per anni, in altre sedi, per il bene della collettività.
Dobbiamo tagliare tutti i parlamentari di quei partiti, che hanno accettato passivamente cessioni della nostra sovranità.
Tutti quelli che hanno avallato la svendita dei nostri gioielli di Stato.
Tutti quelli che hanno barattato un Si dall’Europa in cambio dell’invasione dei nostri porti.
Tutti i rappresentanti di quei partiti o movimenti, che non hanno valorizzato e protetto il nostro Made In Italy dagli attacchi stranieri.
Dobbiamo tagliare tutti i rappresentanti di quei partiti che al governo hanno utilizzato decreti per bypassare i processi parlamentari. Non tagliare il parlamento stesso.
Farlo vorrebbe dire cedere a quella logica ottusamente populista che vi ha già fatto commettere l’errore di mandare agli Esteri chi confonde Libia e Libano. Chi dalla vendite di bibite diventa direttamente Ministro, solo perché per voi quello era simbolo di democrazia. Dimenticando che se non sei competente rischi di firmare accordi, come la via della seta, che spalancano le porte ai fautori di regimi dittatoriali. Mettendo la democrazia in pericolo.
Dietro lo slogan “tutti a casa” avete già mandato in parlamento gente senza ideologia né cognizione politica capaci di allearsi con tutto ed il contrario di tutto pur di non mandare gli italiani al voto. Altro stupro della democrazia.
Lo capite che per salvare la democrazia non bisogna tagliare i rappresentanti dei cittadini, ma imparare a sceglierli. Essere in grado di sostituire, e non tagliare, quelli che falliscono o tradiscono, imparando a giudicare l’operato di chi votate.
Lo capite che non è democratico mandare al governo chiunque, bensì chi ha le capacità di difenderla la democrazia.
Non è democratico dare il potere a tutti ma saperlo togliere a chi lo usa in malafede o per incompetenza, attentando ai valori democratici.
Vota NO al taglio della democrazia. Ed usa la rabbia in maniera costruttiva, quando avrai la matita in mano e dovrai scegliere gli altri 945 cittadini che dovranno rappresentarti. Battendoti sempre affinché saranno migliori ma non minori.
Francesco Amodeo