Risultati elezioni 2020: Fast checking per non farsi prendere per i fondelli.

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In questo articolo proveremo a svelare i tanti paradossi che hanno contraddistinto il risultato delle elezioni terminate il 21 settembre 2020.

Partiamo col primo:

  • I perdenti che esultano per la vittoria. I polli che si fingono aquile.

Il Movimento Cinquestelle alle scorse regionali in Veneto, prese quasi il 12%, ieri ha preso un irrisorio 3%.

In Toscana il M5S superò il 15%, ieri ha preso il 6%. Nelle Marche prese il 21%, ieri ha preso l’8%, la stessa percentuale raggiunta in Liguria, dove però, alle scorse regionali prese il 24%. Che batosta.

Persino in Campania, la terra del ministro Di maio e del presidente della Camera Roberto Fico, i pentastellati  pur giocando in casa, hanno dimezzato i propri voti. Ma la cosa incredibile è che non hanno influito in nessuna delle regioni. Dove il centro sinistra ha vinto, infatti, avrebbe vinto anche senza il loro supporto e dove il centro sinistra ha perso, avrebbe perso anche sommando i voti dei pentastellati. L’insostenibile inutilità dei Cinquestelle.

Vince il Sì al referendum da loro proposto ma appoggiato trasversalmente da tutti i partiti, compresi quelli di opposizione. “Ti piace vincere facile” recita una famosa pubblicità. Prendi gli italiani, in uno dei periodi più difficili della loro vita. Fagli credere che sia tutta colpa dei politici che rubano i soldi o che non fanno nulla per meritarseli. Fagli credere che quei politici siano i parlamentari da loro scelti e non i membri di un governo, nato da un accordo tra partiti che hanno tradito i propri elettori. In un momento di rabbia e frustrazione dei cittadini, raccontagli che possono vendicarsi della politica, mandando a casa centinaia di parlamentari. Senza dirgli che in realtà di quei fannulloni non andrà a casa nessuno, ma saranno di meno quelli che li sostituiranno in futuro. Si tratta quindi di un processo alle intenzioni e non di una punizione per chi ha lavorato male. Canalizza poi la rabbia degli italiani dandogli un finto nemico. E fargli credere che abbiano la possibilità di sconfiggerlo con un Sì. Vincere sarà un gioco da ragazzi. Ma non avranno di certo vinto i cinquestelle. Ha solo perso la democrazia.

Eppure di fronte a questa innegabile evidenza. I pentastellati esultano.

Passiamo all’altro paradosso.

  • Il PD di Zingaretti ha vinto le elezioni.

Rispetto al passato, il centrodestra da oggi governa 15 regioni con l’aggiunta delle Marche sottratta alla sinistra. Il PD, invece, ne governa solo 5 avendo perso una sua regione storica. Dov’è la vittoria? direbbe Mameli.                        Tenete presente che nella regione dove il PD ha stravinto, ossia la Campania, il vincitore è un leader autonomo per non dire disobbediente e per nulla allineato al partito di appartenenza.

A questo si aggiunge il fatto che il governatore che ha preso in assoluto più voti, è Zaia della Lega e non uno del PD.

Passiamo ora al nuovo paradosso che riguarda questa volta il referendum e i cittadini italiani, che si sono fatti convincere a tagliare l’unico organo, che essi stessi scelgono, e che rappresenta le loro istanze.

Pare che molti italiani avessero capito, che stamattina ci saremmo svegliati con le immagini di centinaia di parlamentari, intenti a fare gli scatoloni e ad uscire a testa bassa da Montecitorio. Infatti nel sostenere il SI, gridavano “mandiamoli a casa”. La realtà, invece, è che questi parlamentari che loro chiamano fannulloni, e che pensavano di mandare a casa, proprio grazie al loro voto, potrebbero essere praticamente blindati per altri 3 anni. Quando poi, finalmente, gli italiani torneranno a votare e avranno la possibilità di sostituire questi che loro ritengono essere stati dei buoni a nulla, con dei parlamentari migliori, si accorgeranno che di migliori ne potranno mandare in parlamento solo la metà, che però verranno selezionati dai capi partito e non da loro. Perché li hanno ridotti senza introdurre il voto di preferenza.

Qualcuno pensa che almeno dopo il taglio smetteremo di pagare a vita senatori come Mario Monti che hanno distrutto il paese. Ma neanche questo accadrà.

Nella riforma è scritto chiaramente che non verranno toccati i senatori a vita già in carica e non verranno toccate le loro indennità.

Ricordate una cosa: il sistema non è mai suicida come i cittadini.

Francesco Amodeo

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