Sit in davanti la RAI. AMODEO ACCENDE IL MEGAFONO E MANDA IN TILT IL PD.

Ieri sera, con Marco Rizzo, siamo andati a guastare il teatrino del PD che protestava contro la disinformazione mediatica nella Rai del governo Meloni. In pratica secondo il PD la destra ha iniziato da qualche mese a gestire la RAI come loro del partito democratico fanno da 20 anni.

C’erano nella piazza anche i loro finti oppositori di destra.

Sono penetrato nel mezzo del sit in tra circa 300 attivisti. Ho acceso un megafono e gli ho gridato una verità indicibile in quella sede.
E sono cadute le maschere.

Chi protestava contro la censura, gridava di censurarmi e togliermi il megafono.

Chi utilizzava la parola fascista contro di me, era anche colui che provava ad aggredirmi.

I Tg della Rai si sono ben guardati dal darne comunicazione, il piccolo manipolo di redattori, capi redattori, vice capo redattore e poltronari discorrendo, che fanno capo al PD, ancora una volta hanno avuto la meglio. Ed hanno raccontato una versione fantasiosa sul successo del sit in.
Ma le maschere sono cadute. E sono cadute in questo video che rendo pubblico.

Ci tengo a chiarire che ero legittimato a parlare, in quanto il sit-in era rivolto a tutti i giornalisti che ritengono che in Rai l’informazione sia manipolata e politicizzata.
Quindi avevo tutto il diritto di andare e raccontare il mio punto di vista, e cioè che la RAI è politicizzata tanto dalla destra quanto dalla sinistra, ossia due facce della stessa medaglia che lavorano per tutelare gli interessi del medesimo sistema.

A quanto pare invece tra i “democratici” era possibile intervenire soltanto dicendo cose che piacevano a loro.  Altrimenti andavi silenziato, censurato e insultato. E soltanto l’arrivo della polizia ha scongiurato un’aggressione.
I DEM hanno dimostrato di essere per la libertà di parola (per la quale manifestavano) solo però se quella parola libera è a loro favore.

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