Sit in di protesta davanti agli studi RAI di Roma contro la vera censura, non quella fantasiosa raccontata dal PD

Domani 7 febbraio, alle 18:30 fuori la sede Rai di viale Mazzini a Roma, il PD ha organizzato il più ipocrita dei sit in insieme a diversi giornalisti del mainstream per protestare e chiedere una corretta informazione del servizio pubblico.
Molti di loro si presenteranno dietro lo striscione NO BAVAGLIO.

Quanta ipocrisia. Sono gli stessi che non muovono un dito e che anzi ritengono assolutamente legittimo che ad altri giornalisti che operano sul web venga completamente tolta la parola.

Sono quelli favorevoli ai fact checkers privati che in pieno conflitto di interessi decidono cosa i liberi giornalisti del web possano scrivere o non scrivere. Quali pagine debbano rimanere aperte e quali cancellate. Quali argomenti possano essere trattati e quali debbano essere oggetto di segnalazione.

Sono quelli che hanno avallato l’inserimento di giornalisti in vere e proprie liste di proscrizione perché avevano osato trattare argomenti in maniera indipendente dal pensiero unico imposto.

Domani il PD vorrebbe parlarci di bavaglio. Di censura.
Io credo che dietro allo striscione NO AL BAVAGLIO fuori alla Rai dovremmo esserci noi giornalisti (iscritti all’albo dei professionisti e dei pubblicisti) del web insieme a tutte le persone che si ritengono penalizzate dal fatto che sul web non ci sia libertà di informazione e che la RAI ignori totalmente certe tematiche, certe realtà ed il lavoro osteggiato di molti giornalisti.

A nome della associazione NOI ITALIANI ho chiesto a:

Marco Rizzo
Francesco Toscano
Enzo Pennetta
Matteo Brandi
Gianni Alemanno
Glauco Benigni
La redazione di Byoblu
La redazione di Visione TV

Di valutare seriamente se non sia il caso di intervenire (pacificamente) al sit in di domani per evitare che per assurdo il PD si provi ad intestare la battaglia contro la censura ed il bavaglio in TV.
La risposta è stata entusiasmante da parte di quasi tutti i gruppi convocati.

L’associazione NOI ITALIANI vi comunica quindi che domani dalle 18:00 parteciperemo al sit in organizzato fuori alla sede Rai di Viale Mazzini in favore del pluralismo e della libera informazione.

Il PD vuole fare credere che il problema della censura in Italia sia lo spazio (a loro dire ridotto) riservato alla Schlein in Rai. Noi porteremo invece testimonianze di quella che è la vera piaga dell’informazione nel nostro paese ossia la censura che impedisce a giornalisti liberi di poter fare il proprio mestiere sul web, lasciandoli alla mercé di fact checkers privati che agiscono in pieno conflitto d’interesse. Questo avviene in maniera trasversale con chiunque ci sia al governo sia che l’esecutivo sia di destra o di sinistra.
Tutto ciò che è scomodo e contro gli interessi del vero potere è soggetto a bavaglio.

Riteniamo quindi che in un sit organizzato per la libera informazione, debbano essere presenti soprattutto giornalisti liberi.

La nostra non deve essere vista come una contro manifestazione. Anzi. Noi aderiamo alla manifestazione dei colleghi mainstream, ognuno con le proprie istanze.

Francesco Amodeo

 

Gruppo NOI Italiani

 

 

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