Spiegato il fallimento degli accordi di Minsk: dietro l’escalation militare un paese ostaggio di ultranazionalisti.

Vadim Troyan, vicecomandante del terribile battaglione Azov, accusato dall’ONU, dall’OSCE, da Amnesty International. Prima è stato nominato comandante della polizia a Kiev, poi capo della polizia nazionale ucraina, poi addirittura vice del ministro dell’Interno nel governo Hrojsman. Il ministro Avakov, appunto, andava a braccetto con…

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