Tutto pronto per il cambio di Governo. Renzi aspetta il segnale. Ecco cosa faranno agli italiani.

Ho visto Di Maio, da Ministro degli Esteri stendere il tappeto rosso all’omologo cinese venuto in Italia ad insultare gli americani. Ho visto Grillo, deus ex machina del M5S, lanciare un appello sul suo blog per fermare “l’irresponsabilità statunitense”. Ho visto Conte pressato dal ministro pentastellato Stefano Patuanelli, aprire al 5G cinese contro le raccomandazioni e i moniti dell’amministrazione americana e del nostro stesso Copasir. Ho visto il governo che da un lato provava ad ostacolare i fondi americani interessati a Tim e dall’altro lato spalancava le porte alle infrastrutture di Huawei in Italia.
Quello che sta accadendo è surreale, per non dire tragico. I leader del partito comunista cinese, pensano, nella migliore delle ipotesi, di poter strappare la leadership agli americani entro massimo 10 anni. Mentre il nostro governo si comporta come se gliela avessero già strappata ieri e provano a saltare sul cavallo vincente. Pardon sul dragone vincente.
Non so quanto abbia influito il sole di questi mesi, sulla lucidità dell’abbronzato Di Maio e la sua band. Una cosa è certa. Hanno fatto i conti senza l’oste. Per questi imperdonabili errori di valutazione, e per la deriva filocinese ormai dichiarata dai pentastellati e assecondata da Conte, vi dico, senza paura di essere smentito, che questo governo cadrà entro fine 2020.
A farlo cadere sarà, suo malgrado, Matteo Renzi. Gli faranno un’offerta che non potrà rinunciare.
È probabilmente l’unico motivo per cui i membri delle oligarchie finanziarie internazionali, ossia i salotti che contano davvero, hanno deciso di invitare proprio lui, per la prima volta al Bilderberg del 2019.
https://bilderbergmeetings.org/meetings/meeting-2019/participants-2019
Meschino, spietato, ambizioso, vendicativo. Il personaggio perfetto a cui chiedere di rendersi garante dell’accordo PD/M5S, per evitare che si andasse alle elezioni, che avrebbero sancito la vittoria del fronte euroscettico, prima che qualcuno avesse avuto il tempo di fare il gioco sporco, inchiodando l’Italia a vincoli e prestiti con organismi internazionali.
Ed è proprio quello che ha fatto.
https://www.panorama.it/news/renzi-strategia-accordo-pd-m5s
Gli avranno anche suggerito di fondare un proprio partito ed uscire dal PD, in modo da diventare ago della bilancia per le sorti del governo, in attesa del prossimo segnale.
https://www.repubblica.it/politica/2019/09/16/news/renzi_telefona_a_conte_e_annuncia_l_addio_al_pd-236192204/
Segnale che arriverà a breve, se troveranno un’intesa su un nome come Mario Draghi, o altro “tecnico” allevato in seno al Cartello finanziario internazionale, che potrebbe avere anche il sostegno di Forza Italia e della parte anti-salviniana della Lega.
https://www.agi.it/politica/news/2020-03-25/coronavirus-governo-crisi-7856530/
Se ciò non dovesse accadere e il cambio di governo dovesse implicare necessariamente il passaggio per le urne, allora si assicureranno che il paese arrivi alle elezioni dopo che siano state chiuse ermeticamente le sbarre, con l’adesione ad organismi e vincoli internazionali come il Mes, il Recovery Fund e tutte le altre misure nate per ingabbiare l’Italia e far sì, che un ipotetico governo di centrodestra, venuto fuori dalle urne, si trovi con le mani legate lanciato a tutta velocità su binari prestabiliti ed eterodiretto dall’esterno, impossibilitato quindi a realizzare quanto promesso.
Governare con le mani legate e senza poter effettuare una decisiva e radicale sterzata, vuol dire andarsi a schiantare e perdere consensi. In questo modo la coalizione di governo scelta dagli italiani, secondo i calcoli del sistema dominante, verrà finalmente disattivata e si tornerà al concetto di tecnocrazia, che loro da sempre mirano ad imporre, facendo appello all’emergenza. Intanto avranno trovato il nuovo Mario Monti con Draghi, probabilmente in corsa verso il Colle.
Oggi il sistema filo-europeista che ubbidisce al Cartello finanziario internazionale e che in Italia ha nel PD il proprio baluardo, sa bene che sta vivendo con una spada di Damocle sul collo. Prima o poi dovrà andare ad elezioni e passare il testimone all’euro-scettico centro destra. Tutto quello che possono fare ora è preparare il terreno affinché quel futuro governo abbia il minor margine di manovra possibile, in modo da favorire la perdita di consensi da parte dei partiti della futura maggioranza. Così che il PD & Co potranno aspirare a riprendere le redini in mano dell’esecutivo, senza più quella spada sul collo dalla quale, oggi sanno bene, di non poter fuggire per sempre.
E’ un po’ come quando sai che devi vomitare per liberarti. Provi a resistere finché puoi, ma poi trovi più vantaggioso indurre il vomito con due dita in gola, piuttosto che aspettare quello che hai capito che sarà inevitabile. Scusate la metafora molto cruda, ma rende l’idea, anche perché a me questi personaggi e queste strategie mi fanno davvero venire il rigurgito.
Questo è quello che faranno nei prossimi mesi.
In alternativa, il governo che uscirà dalle urne avrà l’Italexit come unica alternativa alla propria sopravvivenza e al mantenimento delle promesse fatte agli elettori, ma dovrà coprirsi prima le spalle a livello internazionale, il che vuol dire fare accordi con il rieletto (speriamo) Donald Trump in funzione anticinese. Ossia cacciare letteralmente i cinesi dal paese, rinnegando gli accordi firmati dal teleguidato Di Maio. Per poi barattare la chiusura della via della seta con il supporto atlantico per uscire dall’UE, nel momento in cui Trump avrebbe tutto l’interesse a fermare i cinesi e a colpire l’Unione europea a matrice tedesca, con la Germania che ha deciso anch’essa di schierarsi al fianco del dragone.
Questo è quello che potrebbe accadere con un Governo realmente sovranista.
Una cosa è certa: il filocinese Movimento Cinquestelle pagherà gli accordi stretti con la Cina. E non resterà al governo per più di tre mesi. Conte non può più fare il doppiogioco con Trump e dopo l’apertura a Huawei per il 5G riceverà anche lui, molto presto, un endorsment al contrario. Sono anche sicuro che quando dall’America partirà il diktat di farlo cadere, scandiranno bene il suo nome, senza possibilità di fraintendimenti. Tornerà ad essere Giuseppe Conte e non Giuseppi Conte.
Intanto il messaggio è già arrivato ai media di regime. Anche in questo caso si rispettano, probabilmente, gli accordi presi insieme ai membri delle oligarchie finanziare. Guarda caso anche Maurizio Molinari, è stato precedentemente convocato al Bilderberg e alla Commissione Trilaterale.
Da qualche giorno Repubblica ha già cominciato ad attaccare il governo Conte, addirittura pubblicando uno studio segreto sul coronavirus, che dimostrerebbe che già molto prima, che l’esecutivo dichiarasse lo stato d’emergenza, si prevedevano migliaia di morti in Italia.
https://www.repubblica.it/politica/2020/08/30/news/coronavirus_documento_segreto_opposizioni_reazioni-265832591/
Cominciano, in pratica, a scavare la fossa al Governo Conte, dopo che le scelte filocinesi indotte dal Movimento Cinquestelle ne hanno decretato il suicidio.
A noi questo cambio di rotta non può che far piacere, purché ci sia la consapevolezza, che stanno preparando un nuovo governo guidato da tecnici imposti o in alternativa porteranno l’Italia all’interno di un recinto per poi mandare gli italiani alle urne, convinti che abbiano riconquistato la libertà.
Per evitare che questo accada. Dobbiamo aspettare che sia il sistema stesso a dare il segnale, ma poi dobbiamo essere noi popolo a scatenare l’inferno.
Cominciate il countdown. E venite a vedere quanto è profonda la tana del bianconiglio.

Per chi volesse capirne di più sulle organizzazioni sovra-elencate consiglio la lettura dell’inchiesta LaMatrixEuropea:

La Matrix Europea (Ed. 2019)