UANI (United Against Nuclear Iran): l’organizzazione israelo-americana creata per la destabilizzazione dell’Iran

L’organizzazione United Against Nuclear Iran (Uniti contro il nucleare iraniano), più comunemente nota con l’acronimo UANI, è un’organizzazione no-profit fondata nel 2008, con lo scopo di sollecitare pressione sul governo americano per contrastare l’Iran, garantendo un sostegno ad Israele e una difesa degli interessi americani in Medio Oriente. Sul sito dell’organizzazione si legge che l’obiettivo del UANI è quello di “utilizzare strumenti di educazione, sensibilizzazione e comunicazione per informare il pubblico, i media, il mondo accademico, i leader aziendali e i politici sui pericoli posti dal regime iraniano, compreso il suo desiderio e intenzione di possedere armi nucleari, consigliando e mettendo in guardia i partner commerciali iraniani esistenti sulla miriade di gravi rischi legali, finanziari e reputazionali delle attività iraniane”. L’organizzazione gestisce inoltre una rete di gruppi di intelligence e apparati burocratici per creare i presupposti per un cambio di regime.

Il CEO di UANI è nientemeno che l’uomo d’affari Mark Wallace, ex diplomatico e avvocato statunitense, nonché ex ambasciatore degli Stati Uniti presso le Nazioni Unite, il quale ha ricoperto una serie di incarichi politici anche nel settore privato. Il presidente è Joseph I. Lieberman, ex senatore degli Stati Uniti; ex presidente del Comitato per la sicurezza interna e affari governativi e membro anziano del Comitato per le forze armate.BTra i membri del comitato consultivo si annoverano personalità di spicco degli apparati di intelligence militare e dei servizi segreti: Zohar Palti, ex direttore del Mossad ed ex capo dell’Ufficio politico-militare presso il Ministero della Difesa israeliano; Norman Roule, ex direttore della CIA per l’Iran; John Bolton, ex Consigliere per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti; Tamir Pardo, ex direttore generale del Mossad israeliano; August Hanning, ex direttore del Servizio Federale di Intelligence tedesco; Graeme Lamb, ex direttore delle forze speciali britanniche e comandante dell’esercito britannico; Francesca Townsend, ex consigliere per la sicurezza interna degli Stati Uniti; Charles Guthrie, ex capo di stato maggiore delle forze armate britanniche; Jeb Bush, ex governatore della Florida, fratello minore dell’ex presidente George W. Bush; Giulio Terzi di Sant’Agata, Ministro degli Esteri italiano nel governo Monti, ex Ambasciatore italiano in USA, ex Rappresentante Permanente dell’Italia presso le Nazioni Unite. Inoltre, tra gli ex membri del consiglio figurano Meir Dagan, a capo del Mossad (2002-2011); Richard Dearlove, ex capo dell’MI6 e R. James Woolsey, ex direttore della CIA. La UANI sembra dunque godere dell’appoggio di persone influenti in funzione anti-iraniana per i propri interessi in Medio Oriente, avviando una vera e propria campagna di boicottaggio contro l’Iran, supportando ovviamente Israele.

Nell’ambito dell’attacco del 7 ottobre ad opera di Hamas, (riportato in un articolo de L’Indipendente) in un’intervista con Iran International, Mark Wallace ha affermato che “Questo è il lavoro dell’Iran. L’Iran subirà ritorsioni e subirà le conseguenze del sostegno a questo gruppo terroristico e del suo orribile attacco contro Israele”. John Bolton, il 28 dicembre 2023, scriveva sul giornale britannico Daily Telegraph che “l’Occidente potrebbe ora non avere altra scelta che attaccare l’Iran”. La United Against Nuclear Iran, gode, tra le altre cose, di grandi finanziamenti e donazioni da parte di magnati e impresari miliardari.

Come riportato dal giornalista Eli Clifton tra il 2014 e il 2015, i maggiori finanziatori del UANI risultavano essere il magnate dei casinò israelo-americano Sheldon Adelson e il miliardario newyorkese Thomas Kaplan. Quest’ultimo è a capo della società Tigris Financial Group, la quale, nel 2010, aveva scommesso circa due miliardi di dollari sull’aumento del prezzo dell’oro. Eli Clifton ha fatto notare come Kaplan e Mark Wallace commercializzavano l’oro ai propri clienti per salvaguardare i propri interessi in caso di aumento di “crisi” in Medio Oriente, creando un conflitto di interessi molto redditizio alla volta dell’anno successivo con l’avvento della “primavera araba”. Il magnate Sheldon Adelson (morto nel 2021) divenne il maggiore finanziatore del Partito Repubblicano. Contribuendo al resto dei finanziamenti al UANI, divenne una delle forze trainanti dell’ostilità repubblicana nei confronti dell’Iran, proponendo addirittura agli Stati Uniti, durante una conversazione con il rabbino Shmuley Boteach, nel 2013, di bombardare l’Iran con armi nucleari per dimostrare che «facciamo sul serio». Inoltre, Anderson era un fervente sionista e finanziatore di numerosi progetti di lobby pro-Israele, come One Jerusalem, AIPAC e Taglit Birthright.

Un’altra fonte di finanziamenti parrebbe provenire dalle famiglie reali dell’Arabia Saudita e Emirati Arabi Uniti, come dimostrano le e-mail trapelate tra Wallace e Frances Townsend. La United Against Nuclear Iran, dunque, sotto il velo del contrasto al terrorismo, si presenta come l’ennesima organizzazione lobbista con principi guerrafondai che tenta di destabilizzare il Medio Oriente e in particolare l’Iran, un Paese visto come “potenziale minaccia” per gli interessi degli apparati americani e, per estensione, anche per Israele, soprattutto alla luce degli avvenimenti in corso nella zona della Striscia di Gaza.

Riccardo Fiore

 

www.unitedagainstnucleariran.com/
www.unitedagainstnucleariran.com/about/leadership
www.mintpressnews.com/iran-international-saudi-funded-tv-channel-promoting-regime-change-iran/284115/
www.telegraph.co.uk/news/2023/12/28/the-west-may-now-have-no-option-but-to-attack-iran/
lobelog.com/document-reveals-billionaire-backers-behind-united-against-nuclear-iran/
www.wsj.com/articles/SB10001424052748704167704575258783702875778
www.salon.com/2014/08/11/billionaires_sketchy_middle_east_gamble_meet_the_man_betting_on_war_with_iran/
www.mondoweiss.net/2013/10/adelson-nuclear-negotiate/
www.quincyinst.org/2021/11/26/dark-money-network-pushes-pro-uae-saudi-policies-from-new-york/

Foto di copertina by MintPress News

 

 

 

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